Quarantena 9

Quarantena - 1 (7)

Due giorni di tramontana, oggi invece pioggia.
Corrono, su canali privati, (telefonate e chat con amici), notizie di casi di persone vicine a noi che hanno contratto il virus. Alcuni casi gravi, soprattutto per il contesto familiare in cui la malattia va far danno. Una giovane dottoressa con bambino piccolo, che per fortuna sta guarendo a casa, un cugino medico di famiglia (categoria flagellata dal contagio), con una moglie molto malata e via a salire di gravità. A volte prevale un silenzio riflessivo in ognuno di noi. Ci si chiede se non ce la stiamo passando troppo bene. Se non siamo dei privilegiati incoscienti.

Io vi dico: in quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l’uno verrà portato via e l’altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrà portata via e l’altra lasciata.(LC. 18, 34-35)

Capitano le cose più diverse.  Una coppia che non aveva mai tempo di trascorrere le giornate insieme oggi convive 24 ore al giorno e si gode nuove lunghe ore di condivisione.  Due che facevano tutto insieme tutti i giorni si sono dovuti isolare uno dall’altro per lunghissime settimane.

Una che stava sola tutto il giorno ora fatica a trovare un angolo in cui rintanarsi.  Chi era insofferente della compagnia dei suoi ora se li ritrova per ogni dove.  Chi vuole fare tutto da solo oggi è costretto a chiedere aiuto.

Se vai con la mente a prima che scoppiasse la pandemia, quando i malati stavano in Cina, e ci limitavamo a rubricare la faccenda tra gli eventi di cronaca, che compaiono solo nel Tg, e se pensi a cosa stavi facendo, programmando, cominciando, in quel momento, hai una vertigine. Ancora più profonda è la voragine degli eventi futuri, soprattutto per chi ha praticamente perso il lavoro.
Pensare solo al presente, non al passato, non al futuro, è l’unico modo per non impazzire.

È la ricetta che mia figlia ha enunciato ieri e che io conoscevo bene.

Mi è stata molto utile nei corridoi di un ospedale, molti anni fa. Ha sempre funzionato, in momenti di vera crisi.

 

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