La legge di Hooke applicata agli architetti.

L’Architetto, che per definizione non è uno specialista, vanta la preziosa virtù dell’elasticità. Esso è in grado di tornare ogni volta a fare il suo mestiere con dedizione anche quando viene sottoposto a stress. Tuttavia nel grafico qui sotto, si mostra il comportamento del professionista costretto a frequentare corsi di aggiornamento che gli danno diritto a crediti (CFP ) indispensabili per la permanenza nell’Ordine professionale.
Test eseguiti su soggetto iscritto all’Ordine da 29 anni.

Legenda:
A = Architetto
R = Relatore = Architetto esperto

La legge di Hooke La legge di Hooke

  • Tratto elastico. Esposizione a lezione frontale consistente nella lettura, da parte del relatore R di fitti testi visualizzati a monitor di argomenti appresi all’università. A una volta cessata l’esposizione torna a casa tale e quale a prima.
  • Tratto di deformazione non lineare: R entra nel vivo della sua materia specialistica (es: composizione chimica delle malte impiegate nelle murature di età imperiale paragonate a quelle di epoca alto medievale) A comincia a rendersi conto di quante cose non sa di quella materia. Torna a casa consapevole che avrà bisogno di ripassare le dispense (termine impropriamente applicato a una cartella di files compressi in formato illeggibile inviati dalla organizzazione), non sapendo come e dove trovare il tempo.
  • Tratto di snervamento. R salta in fretta tutte le foto che nel suo power point hanno una qualche relazione con la realtà pratica di un lavoro effettivamente realizzato, per dilungarsi sulla descrizione di fitte tabelle di dati (es: tabelle sul comportamento strutturale delle diverse specie legnose). A incapace di memorizzare o anche solo seguire la trattazione inizia a pensare alle tasse da pagare, alle parcelle non riscosse, alla fornitura in ritardo sul cantiere. Torna a casa consapevole di aver sottratto anche troppo tempo alle proprie incombenze lavorative.
  • Tratto di deformazione plastica. R alla fine della sua esposizione ribadisce ai colleghi la necessità di rivolgersi a specialisti quando un incarico professionale presenta le problematiche esposte, essendo più che evidente l’impossibilità di impadronirsi della materia in sole 6 ore di didattica frontale. A torna a casa in stato alterato.
  • Punto di rottura: A dà evidenti segni di impazienza, inveisce contro la mancanza di wifi che gli consentirebbe almeno di sfogarsi con qualche tweet velenoso e infine firma per uscire prima della fine della lezione, abbandonando R perso nel mare di testo in Times New Roman che si sussegue a monitor. A torna a casa meditando con convinzione il proposito di sfidare l’Ordine professionale a radiarlo se non in possesso dei prescritti Crediti. A torna a casa fiero della propria ignoranza in materia di chimica delle vetrate medievali e delle importanti innovazioni tecnologiche che hanno rivoluzionato la fabbricazione del vetro nel 12° secolo.

Ut tensio sic vis.

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