Talk show continuo

BarettoEntro in un baretto del centro per un cappuccino in solitaria. È un martedì mattina senza segni particolari. Uno schermo televisivo campeggia sulla parete di fondo del bar e lo riempie tutto con facce di donne che si passano un microfono e a voce alta si rinfacciano cose. Scorre in sovrimpressione un messaggio di stato che ti informa sulla materia del contendere. Faccende di figli strappati da un genitore all’altro, di madri ritenute indegne e diritti violati. Una donna si accora e piange dietro gli occhiali da sole stringendo un fazzoletto nella mano. Trangugio il cappuccino tiepido e mi avvio verso il mio autobus. In capo a pochi minuti questo passa, proprio lui. Non riesco a crederci ma ci salgo e mi siedo. Pregusto il lungo viaggio in cui potrò leggere un po’. La signora seduta dirimpetto, invece, sta investendo un avvocato che le parla via cellulare con una ondata di istanze che riguardano una figlia un nipote un genero degenere. Il mio rispetto per la sua privacy mi impedirebbe di porre attenzione alla consecutio della vicenda, ma la signora non frappone alcun filtro verso di me e gli altri occupanti dell’autobus, rendendomi troppo facile riconoscere che la materia è la stessa del talk show intravisto nel bar. Potrebbero essere tutte attrici dello stesso dramma. Un’opera continua di teatro totale come ne sognò Wagner.

WALTER-GROPIUS-Teatro-Total-1927O spettatore che, circondato dallo spettacolo,  ti illudi di potertene restare in pace a guardare, tu che pensi: “Ma ti pare, non mi interessa.” Fino al momento in cui gli accadimenti della tua vita non ti chiameranno a esternare qualche conflitto, più o meno futile, nel bel mezzo della strada, di un mezzo pubblico, di un qualunque ambiente frequentato, se perderai il senso della tua privacy (può benissimo succedere anche a te), entrerai in scena a tua volta. Ti troverai allora, senza rendertene nemmeno conto, a fare uso di espressioni che si sono innestate nel tuo linguaggio, facendo della tua vicenda un prodotto da televisione per casalinghe. Ora come ora ti sembra impossibile, penserai di saper mantenere il controllo, ma attento: se ti toccherà rivendicare qualcosa, opporti, controbattere, a buon bisogno litigare, ti ritroverai a calcare la scena e non è detto che la cosa ti dispiaccia.

Ci chiederemo cosa viene prima: l’alterco spontaneo di strada o il dibattito televisivo?

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