Lo sport estremo della fedeltà

OsloÈ uscito pochi giorni fa su Io Donna, il settimanale femminile del Corriere della Sera, una recensione di Camilla Baresani su un libro di Giorgio Montefoschi, “La fragile bellezza del giorno“.  Si chiede incredula l’autrice: Esiste davvero l’amore per sempre? E se esiste, può essere materia che avvince, che valga la pena di raccontare?

Da quel che ne so, per chi è fedele il tempo passa presto: ti ritrovi a contare i decenni trascorsi come fossero ore. Dopo ventisette anni di matrimonio non riesco a ricordare un solo giorno di noia.  Ci provo, a ricordare. I giorni che si ripetono, apparentemente uguali, gli orari cadenzati, la tavola apparecchiata tutte le sere (caschi il mondo) evocano la fatica, forse, ma non la noia.  Come in uno sport.  Non ci si annoia a vedere sorgere il sole ogni giorno,  la finestra che inquadra il cielo e  le nuvole, le ombre che si allungano e si accorciano.  Il racconto dei fenomeni che si ripetono ciclicamente può essere noioso, se il narratore (chi gira il film,  chi scrive il romanzo) non ci sa fare.   Che il bene non faccia romanzo è vero, ma solo quando è privo di chiaroscuri.   La vita è fatta di bene e di male che si mischiano, si azzuffano, si confondono e a volte sembra che uno annulli l’altro.  Lo spettacolo della vicenda umana è avvincente solo quando riesce a rappresentare una gamma di sfumature dal comico al tragico, dal futile al solenne. Perché è la vita a essere così.

La noia, il tedio del ritrovarsi a ripetere un copione dettato da altri assalgono quelli che inseguono l’ennesimo flirt, e, prendendosi maledettamente sul serio, scherzano con lo sguardo degli estranei fino a ritrovarsi in mutande davanti allo/alla sconosciuto/a che pareva capirli così bene. Poi entrano nel tunnel delle frasi mille volte pronunciate, dei ricatti, degli scatti d’orgoglio, delle ritorsioni, delle vendette, tutto materiale che tra poco verrà a noia perfino a romanzieri e cineasti, perché le storie di corna sono, in fondo, tutte uguali.  Le relazioni stabili, che superano ostacoli, salgono sentieri scoscesi e non precipitano nelle voragini in cui ci si imbatte vivendo, somigliano a sport estremi, che ti tengono col fiato sospeso e quando gli eroi sono di nuovo al sicuro ti chiedi: “È già finito?”.

Da quando la libertà sessuale è trasversale, paritaria, democratica, interclassista, transgenerazionale, ecco la noia migrare dai matrimoni stabili alle relazioni adulterine.

Annunci

Dì la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...