Note minime – 7

 

Il pianista costruisce una cattedrale di suoni in un anno o più di fatica, sollevando cataste di note e disponendole in ordine in guglie altissime. Crollano a volte, anzi spesso ma lui si rialza sempre nella polvere e ricomincia. Il disegno definitivo é nella mente e sarà di certo compiuto, un giorno. Quel giorno saranno persone convenute in una sala ad assistere a tanta magnificenza indegne e incapaci di intendere, ma imprescindibili. Perchè è solo per loro che tutto ciò esiste nel bagliore di una sera. Dissolto l’eco il costruttore tornerà ad affannarsi e a spostare ancora le stesse pietre per sollevarle ancora fino al cielo in un equilibrio che sarà sempre labile.  Le note non si fermano, fuggono nel momento in cui si formano. La costruzione non esiste che nella memoria di chi la esegue e rimane  malcerta materia per le memorie altrui.

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