2 – Non amo che le foto che non scattai

Ditt

Regensburg, luglio 2009

– La luce del tramonto che entra in casa Dittdscheid, illumina e riscalda i libri negli scaffali, il pianoforte, la vecchia stufa.
– Il “Bruto” di Michelangelo in una bella copia in gesso, nella stanza che ci ospita. Volto verso la porta, volge gli occhi in basso, pensoso.
– L’azzurro delle pareti di quella stessa stanza.

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