“Gli Incredibili” e “Revoutionary road”

Bob Parr vs. Frank Wheeler

L’eroe degli Incredibili e l’antieroe di Revolutionary Road.
Entrambi padri di famiglia. Biondi, prestanti e con  moglie carina, figli carini, casa molto carina.  Tutto molto USA anni ’50/60.  Ci siamo?
Eroe epico il primo, eroe tragico il secondo.  Ambedue “corporate” cioè impiegati in grandi aziende, dove Bob si sente frustrato nella sua indole di supereroe in incognito, e Frank non trova alcun interesse in quello che fa. A entrambi si presenta l’occasione per cambiare vita, mettendo a repentaglio l’equilibrio familiare, che si regge sul modello esemplare della classe media americana.  Elettrodomestici, giardino e automobile, mogliettina sulla porta mentre lui saluta andando in ufficio.   Buon reddito in cambio dell’osservanza di convenzioni borghesi.  Il parallelo tra i due film è perfetto, ed è perfetta anche l’antitesi del comportamento dei due protagonisti quando si trovano ad affrontare la rivoluzione che dovrà dare un senso alla loro vita. Bob, alias mr. Incredible, che non ha mai rinnegato la propria indole di difensore dei deboli, anche da  impiegato di una compagnia di assicurazioni, accetta l’invito a misurarsi di nuovo con i suoi superpoteri, finché sua moglie Helen, farà altrettanto per riconquistarlo insieme al prestigio perduto.  All’impresa si associano i figli ognuno dei quali può mettere a frutto le sue doti prodigiose.  Altra è la sorte di Frank Wheeler, e tragica la fine della sua bionda consorte che sognava di portarselo a Parigi a cercare se stesso, per fare di lui l’eroe che non era mai stato.  Anche lei aveva accantonato le sue aspirazioni di attrice per far posto a due figli.  Il terzo non ce la farà ad accettarlo.
Si potrebbe procedere con il parallelo tra le due pellicole.  Altri due elementi sono determinanti nello svolgimento delle rispettive trame e sono la donna anziana: Edna Mode, la creatrice di moda che sarà complice di Helen per la riconquista del marito e Mrs. Givings, l’agente immobiliare, rompiscatole di professione, l’incarnazione dell’ipocrisia middle-class.  Non è finita.  In entrambe le trame entra in gioco il Matto.  Per la Pixar è Syndrome, il ragazzino che da frustrato fan del supereroe diventa suo nemico, mentre  è il figlio di Mr. Givings, lo psicopatico che mette il dito nella piaga nel tormentato rapporto della coppia Wheeler,  accelerandone la dissoluzione.
Sembra anche troppo facile concludere che nel nucleo della famiglia è racchiusa una forza vitale che si può espandere positivamente oppure rivolgersi distruttivamente contro se stessa e in questi due piccoli capolavori americani la tesi è rappresentata assai efficacemente.

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